Case study: Centri commerciali
Cetra, azienda bolognese parte del Gruppo Galletti e specializzata nel trattamento dell'aria, ha inaugurato un nuovo stabilimento produttivo ad Altedo, con una superficie di 5000 metri quadri di cui oltre 4000 mq di superficie coperta.
Fiore all'occhiello del nuovo stabilimento è la centrale geotermica, interamente progettata e realizzata grazie alle sinergie e alle competenze interne al gruppo Galletti, partendo da analisi e simulazioni dinamiche per il dimensionamento del campo sonde, fino alla progettazione dell'impianto di climatizzazione.
Per i fabbisogni termici dello stabilimento si è scelto di utilizzare un impianto geotermico con componenti interamente realizzati dalle aziende del Gruppo Galletti. Prima di arrivare alla scelta dell'impianto, però, è stato compiuto uno studio approfondito, mettendo a confronto costi/benefici delle diverse soluzioni possibili, partendo dal dimensionamento del campo sonde con simulazione dinamica (EED).
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Fabbisogno energetico di riscaldamento annuale |
67.4 |
MWh |
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Potenza di picco invernale |
60.0 |
kW |
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Fabbisogno energetico di raffrescamento annuale |
37.6 |
MWh |
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Potenza di picco estiva |
60.0 |
kW |
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Energia Annuale per ACS |
9.1 |
MWh |
Dati di input: carico termico di base
Dati di input: carico di picco
Per arrivare alla soluzione finale sono state confrontate 4 possibili alternative: la prima con uno scambiatore ad espansione secca e acqua pura come fluido termovettore, che avrebbe richiesto circa 1800 m di sonde; la seconda con scambiatore ad espansione secca e acqua con glicole propilenico al 25%, che avrebbe richiesto 1100 metri di sonde; la terza con scambiatore allagato e acqua pura, avrebbe richiesto un totale di 1400 m di sonde; in fine la quarta soluzione possibile era un impianto più "classico" con caldaia a metano e gruppo frigo.
Soluzione |
# 1 |
# 2 |
# 3 |
# 4 |
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Tipo di scambiatore |
Espasione secca |
Espasione secca |
Allagato |
Caldaia a metano |
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Fluido termovettore |
Acqua pura |
Acqua + glicode |
Acqua pura |
Mettendo a confronto i costi di installazione del campo sonde per le tre diverse soluzioni con pompa di calore geotermica, la soluzione meno onerosa è risultata essere la seconda (espansione secca, acqua + glicole), con un costo di 68.000 euro.
Tenendo conto però dei costi annuali di esercizio, che dipendono dal fabbisogno richiesto dall'edificio per riscaldamento, raffrescamento, ACS (costante nei 4 casi) e dal rendimento delle macchine, la soluzione 3 consente un risparmio del 28% rispetto alla precedente.
I COP/EER delle pompe di calore variano infatti in funzione del numero di sonde installate e quindi della temperatura in ingresso alla pompa di calore lato sorgente.
Il payback della soluzione 3 è dato quindi in soli 5 anni, anche in virtù delle maggiori spese per la per la posa delle sonde, e di quelle per la sostituzione del glicole, è risultata quindi la più conveniente ed è quella adottata per la centrale termica dello stabilimento Cetra.